stomaco di pietra


La maggior parte delle persone soffre perché ha lo stomaco duro come una pietra, e la cosa causa mille e una malattia (sia fisiche che mentali) poiché lo stomaco e il centro in cui si incontrano la tua psicologia e la tua fisiologia; esattamente nell'ombelico e il loro punto d'incontro.

Pertanto, se la muscolatura in quel punto si irrigidisce, ne consegue una profonda dissociazione: mente e corpo si separano, diventano in pratica due entità prive di collegamento. In questo caso, a volte fai qualcosa che solo la mente sente di voler fare, mentre il corpo non e pronto a rispondere.

Per esempio, puoi metterti a mangiare: il corpo non ha fame, ma tu continui a mangiare perché la mente gode di tutti quei sapori. Non avrà alcuna idea di come si sente il corpo, perché quel sentire e sconnesso: non esiste alcun ponte di collegamento. E a volte può accadere che sei così coinvolto nel far qualcosa che il corpo ha fame, e tu potresti non saperne nulla. In questo caso si vive su due linee parallele, con un sintomo sempre presente: uno stomaco irrigidito, duro come un sasso.

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Questo ci dice Osho ne Le Chiavi del Mondo Fisico.

E ci consiglia un esercizio di respirazione per decontrarre lo stomaco: inizia a espirare profondamente. E mentre espiri in profondità, con naturalezza, dovrai spingere lo stomaco in dentro. Poi rilassati e lascia che l'aria si riversi all'interno con vigore: se hai espirato profondamente, l'aria si precipiterà all'interno con forza e martellerà su quel punto, distruggendo la struttura pietrificata che ha preso forma intorno allo stomaco.

Ai consigli di Osho, come tecniche di rilassamento dello stomaco e per riequilibrare mente e corpo, aggiungo:

  • consapevolezza mentre si porta qualcosa alla bocca; sia che si tratti di cibo o bibite. Fermarsi e pensare alle emozioni che proviamo mentre ci stiamo nutrendo: siamo arrabbiati? Annoiati? Felici? Ci stiamo ricompensando da qualcosa? O siamo del tutto distratti; troppo presi da un programma televisivo, da un giornale, dal computer? Esercizio utilissimo quello di redigere per una settimana un diario alimentare dove appuntare cosa state mangiando/bevendo e quale emozione provate. Durante una consulenza naturopatica possiamo trarre moltissime informazioni utili per analizzare dieta e sintomatologia correlata.
  • Masticare lentamente! La nostra digestione parte dalla bocca, dalla masticazione di ciò che poi il nostro stomaco andrà a lavorare. Non mandate giù pietre! Mangiate rilassati, mai in meno di 20minuti.
  • Bevete almeno 6/8 bicchieri d'acqua al giorno, di più quanto fa caldo o sudate molto.
  • Fornite al vostro corpo almeno 30 grammi di fibra al giorno, che corrispondono alle quotidiane 5 razioni consigliate di verdura e frutta; quest'ultima consumata sempre e solo a stomaco vuoto. La fibra alimentare ha un effetto prebiotico oltre ad aumentare il transito intestinale, prolungamento del senso di sazietà, riduzione del picco glicemico postprandiale.
  • Per contrastare crampi e gonfiore: massaggiare lo stomaco partendo dal fianco destro e facendo un movimento rotatorio con tutto il palmo della mano verso sinistra. Seguite la curva naturale del nostro intestino per favorire la peristalsi. Per questo massaggio mischiate un cucchiaino di olio di oliva o sesamo o cocco con qualche goccia di olio essenziale biologico di lavanda, arancio dolce, camomilla dalle proprietà rilassanti; o di finocchio e menta dalle proprietà carminative; o zenzero dalle proprietà analgesiche.
  • Una tisana dal gusto provenzale, da avere sempre nel cassetto in questi casi: Verbena, Menta, Melissa, Maggiorana, Rosmarino, Timo, Lavanda.
  • Una soluzione pratica e pronto uso: Carmina Plus o Carmina Dol di Erbamea (http://www.erbamea.it/erbamea_site/carmina.html) o anche Eupeptos (http://www.erbamea.it/erbamea_site/eupeptos.html)

Ottimi anche i prodotti della Farmacia Legnani (http://www.farmacialegnani.com/Site/About.php), consigliati in particolare: Pancia-Plat, Gastro-Pot e Acidophilus