Australian bush flowers: elisir che derivano da fiori selvatici

Riesco quasi a vederlo Mr. Ian White che prepara il suo zaino e parte per gli spazi sconfinati dell’outback australiano. Cieli limpidi, deserto di terra rossa e cespugli di piante dai fiori selvaggi sacre per gli aborigeni australiani.


Tanami Road, 1000km di puro deserto da Halls Creek ad Alice Spring

Tanami Road, 1000km di puro deserto da Halls Creek ad Alice Spring

Per questo motivo Ian White chiede il permesso prima di raccogliere i fiori e trasformarli in essenze che agiscono sul benessere fisico e soprattutto emozionale delle persone.

Ian White non è il primo a lavorare con i fiori, prima di lui gli aborigeni australiani, gli antichi greci ed egizi, Paracelso e nei secoli a seguire c’è sempre stato grande interesse circa il potere guaritore dei fiori. Il personaggio più celebre che ha sviluppato conoscenza e metodi sulle essenze floreali e il dottore inglese Edward Bach.

E furono i primi coloni inglesi che si recarono in Australia a tramandare il fatto che gli aborigeni si curassero coi fiori, riportando l’usanza di mettere il fiore Waratah nell’acqua e usare la sua essenza.

Ad oggi Ian White, col suo aspetto aussie e i lunghi capelli biondi, concorda col Dr. Bach sul fatto che le essenze entrano nel corpo con meravigliose vibrazioni che sciolgono i disequilibri. Secondo Ian tutto quello che ci circonda è vibrazione e se guardiamo a certe teorie della fisica quantistica cosí come la teoria delle stringhe in fisica moderna, il concetto di vibrazione non è piu cosi new age.

Secondo Ian White tutto è vibrazione. La differenza tra un medicinale, una vitamina e un’essenza floreale sta nel livello vibrazionale, nel caso delle essenze si tratta di vibrazioni molto sottili che agiscono a livello subconscio.

Non è cosí strano ad oggi pensare che quanto descritto da Ian possa essere efficace se consideriamo che la ricerca medica riconosce da tempo il fatto che il corpo esprime fisicamente malesseri che rappresentano somatizzazioni di stati emozionali.

Ian crede e ci insegna come le essenze floreali australiane ci aiutino a connetterci con la propria anima e risolvere questioni che possono riguardare: il rapporto col proprio corpo, con la propria sessualitá, con i processi di conoscenza e apprendimento, di comunicazione, creativitá, etc.

Ian appartiene alla quinta generazione di herbalist (fitoterapeuti), da ragazzo con la sua nonna andava a raccogliere personalemnte i fiori che la nonna avrebbe utilizzato nella sua clinica di Sydney. Proprio la nonna gli ha aperto gli occhi sull’intricato regno delle piante, sui fiori e sui loro usi. La bisnonna di Ian, anche lei herbalist, è stata una delle prime persone bianche a lavorare e fare ricerca sulle proprietá medicinali delle piante austrialiane, mentre il padre di Ian era farmacista e fitoterapeuta. Ian si laurea in psicologia e poi inizia ad appassionarsi alle terapie naturali viaggiando in India e diventa Naturopata negli anni 70. Ad oggi viene invitato in diverse parti del mondo, anche qui in Italia per tenere seminari e corsi, effettuare lavori di ricerca sulle essenze floreali.

Per maggior info contattami pure!

 

Silver Princess (Eucalyptus caesia)

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Waratah (Telopea Speciosissima)

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alessandra porroComment