La mia storia Thai (anzi, quella di Vatinee Suvimol)

 Nel 2003 ho messo per la prima volta piede in Thailandia ed è stato subito amore, ne ho subito adorato visceralmente ogni aspetto: cultura, religione, cibo, attitudine delle persone locali. Da allora ci sono tornata ogni volta che ho potuto e da allora mi sono sempre sentita a casa in quel posto, anche nei momenti di maggior confusione della mia vita, quelli durante i quali era tanto tanto difficile riconoscere un posto nel mondo che fosse “casa”. In terra Siam mi sono sempre sentita a Casa.

Estate 2018: per uno scambio di libri, opinioni, letture di blog entro in contatto con Vatinee Suvimol e leggo il suo libro: ‘La mia storia Thai’ editore iFood. Ho l’onore di ricevere una copia autografata dell’autrice, metto il libro nella valigia delle vacanze dopo averlo annusato (e sì..ho questa forma di perversione per i libri ma so di non essere sola J). Una volta preso in mano il libro e lette le prime pagine non riesco più a lasciarlo. Il libro tratta la storia della vita di Suvimol che nasce in Thailandia e poi si trasferisce in Italia. Non voglio anticipare nulla, voglio solo dire che la narrazione ti tiene incollato al libro. Pagina dopo pagina ti chiedi cosa succederà alla piccola Suvy e puntualmente arriva un colpo di scena. Viene voglia spesso di abbracciarla la piccola Suvy e ancor più spesso di prendere esempio da lei: una donna che fin dalla tenerissima età ha saputo trasformare ogni difficoltà nell’occasione di dimostrare di essere una persona meritevole di stima, ammirazione e amore.

Il libro di Vatinee mi ha riportato in Thailandia nonostante l’effettiva distanza geografica. Nella mia magica terra dove tutto viene affrontato con un sorriso, dove il fiore di loto è il simbolo di come da uno stagno sporco e paludoso possa crescere e sbocciare il più candido dei fiori.

Il libro è diviso in due: nella prima parte c’è l’avvincente storia di Vatinee, nella seconda parte le ricette della mitica nonna di Vatinee e si tratta di ricette simbolo Thailandesi, quelle che rappresentano e rispettano la tradizione. Inoltre, siccome a parte il classico ‘mango sticky rice’, nella tradizione Thailandese non ci sono molti dessert, Vatinee ha aggiunto delle ricette incredibili, dai gusti tipicamente asiatici e tropicali scritte da valide food blogger che fanno parte del suo network di blogger.

Un libro di cui farò tesoro, kup khun kaa (grazie in Thai) a Vatinee.

 

La naturopata consiglia: adoro la cucina Thailandese per tanti motivi, mi piace molto per via dei sapori unici ma anche perché ricca di spezie ed erbe curative. Ogni curry o piatto viene arricchito da foglie di curry, radice di galanga, zenzero, lemongrass, basilico thai, ognuno di questi ingredienti ha grandi proprietà curative e digestive. È un’alimentazione molto sana: povera di grassi, zuccheri e latticini, ricca di pesce, frutta e verdura. In Thailandia la colazione dolce esiste solo per i turisti, la tradizione vuole che si inizi la giornata con una zuppa di verdure.

Vatinee al Railway Market di Bangkok

Vatinee al Railway Market di Bangkok

 

alessandra porroComment